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Visita guidata (ex Carcere) Palazzo d'Avalos 

 

Palazzo Avalos Ex Carcere

Das ehemalige Gefängnis der Insel von Procida ist eine grössartige Bildung mit einer einmaligen Aussicht über den Golf von Neapel. Es wurde am Ende des 16. Jahrhundert von Kardinal Innico D’avalos bestellt, und es wurde als Residenz errichtet. Die D’avalos bestellten  auch den gegenwärtigen Zugang vonTerra Murata. Bis dahin war Terra Murata nur von dem Strand des Esen erreichbar . Infolge diesem neuen Weg gab es eine grosse Stadtentwicklung der Insel; das Kloster von Santa Margherita wurde zum Beispiel gebaut, der Abtei von S.Michele Arcangelo wurde renoviert und die Burg von Marina Corricella geborene wurde. Der Palast wurde im 18. Jahrhundert von den Bourbonen konfisziert, und diese regale Familie  begründete den ersten regalen  Jagd Landsitz  der Insel. Es war sehr wichtig für Carlo III und vor allem für Fedinando IV, weil es die erste regale Jagdresidenz war. Der Palast wurde im Jahr 1815 in eine Militärshule verwandelt un später, um 1830, wurde als Gefängnis des Königreichts benutz. Seit der Zeit der Einheit italiens war der Palast in Hochsicherheitgefängnis der Regierung verwandelt. In dem Gafängnis wurden viele wichtige Persönlichkeiten wie Cesare Rosaroll, Luigi Settembrini und viele Faschisten wie Graziani, Casinelli und Teruzzi inhaftiert. Die monumentale Anlage besthet aus dem Palast (der alte Wohnort der D’Avalos) dem Garten, Der Kasernen der Wachen , Der Gebäude der einzelnen Zellen, einem Krankenhaus, der Gebäude der Veteranen, dem Haus des Direktors und einem landwirtschaftlichen Hof von 18.000 Quadratmeter. Es gibt einen starken Unterschied zwischen dem regalen Palast der Vergangenheit und dem Gefängnis, in dem alles bis heute unverändert ist. Man kann die alten Uniformen, die Schuhen der Gefangenen auf einem staubigen Boden und die eingerostete Betten immer noch sehen. Im Jahr 1978 wurde das alte Gefängnis geschlossen und im Jahr 1988 wurde auch das “neue” Gefängnis dauerhaft verlassen.

 

 

 

 

 

 

 

 

 


    

 Visita guidata Riserva naturale Isola di Vivara

 

 

Isola di VivaraL’isola di Vivara è il residuo più occidentale di un cratere che fa parte del complesso sistema di edifici vulcanici tra i più antichi dei Campi Flegrei, circa 70.000 anni, che costituiscono l’isola di Procida.

L’Isola, di proprietà privata, è un’importante risorsa di grande pregio naturalistico, archeologico, architettonico e paesaggistico sia per il suo habitat floro-faunistico che per la presenza di un insediamento miceneo risalente almeno a 3500 anni fa. Attualmente sono presenti scavi archeologici curati dall'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Sull'isola è presente un  “Casino di Caccia” costruito verso la fine del seicento e contiguo alla più recente Casa colonica (fine ottocento), di un complesso sistema difensivo napoleonico di fine settecento inizio ottocento, e dell’affascinante architettura di inizio novecento come la  Casa girevole. E' quindi un luogo di originale bellezza naturale e storica.

E’ da tempo un’oasi di protezione naturale per motivi geologici e archeologici e per le particolarità della flora e della fauna. Dal 24 giugno 2002 è divenuta Riserva Naturale Statale, Orientata, con la denominazione «Isola di Vivara» di Procida Napoli. L’isola, inoltre, è Sito di Importanza Comunitaria (SIC, IT 8030012) e Zona di Protezione Speciale (ZPS, Direttiva “Habitat”, IT 8030012) ed è, quindi, parte integrante della rete ecologica Natura 2000 tutelata dall’Unione Europea. In quest’ottica, la Riserva mira a promuovere interventi che favoriscano la difesa dell’ambiente naturale e la sua fruizione consapevole, nel rispetto dei valori storici e antropologici tradizionali dei luoghi.

 La gestione della Riserva NS Isola di Vivara è affidata a un Comitato permanente (art. 17, comma 1, legge 6 dicembre 1991, n. 394 dell’atto di istituzione della Riserva).

 

 

Comune di Procida

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